BOSCHI E MALGHE DELL'ALTA VALSANA

Pedalando tra la storia e la natura della Vallata

 

Dati tecnici:

 

Località di partenza: Miane, via Cal di Mezzo (area camper)

Lunghezza: 30km.

Tempo di percorrenza: 3h00m

Dislivello: 1190m.

Quota massima: 1327m. (Malga Mont)

Difficoltà: Difficile

Periodo indicato: Marzo-Novembre

 

 

Descrizione del percorso:

Da qualche anno la lunga valle ai piedi delle Prealpi Trevigiane, da Vittorio Veneto a Combai, è stata ribattezzata Valsana; questo territorio, conosciuto anche come “La Vallata”, offre una vasta scelta di percorsi ciclabili, dai più semplici ai più impegnativi: con questo itinerario ne esploreremo la parte più occidentale, spingendoci fin sulle alture delle Prealpi Trevigiane.

La partenza avviene da Miane, piccolo centro immerso tra i colli coltivati a vigneto, in direzione Combai: dall’area camper (nei pressi del cimitero) imbocchiamo la comoda ciclabile della Valsana pedalando tra i saliscendi della vallata; superata la frazione Vergoman una dura rampa cementata ci conduce nell’abitato di Combai, centro rinomato per la celebre Festa dei Marroni dove protagonista è una pregiata varietà di castagna che trova in questa zona il suo centro di produzione più importante.

Tenuta la destra alle prime case del paese, attraversiamo la via principale (S.P.36) e torniamo a salire lungo via Trieste, iniziando così la lunga ascesa che ci condurrà fin sulla sommità delle Prealpi Trevigiane; percorse poche centinaia di metri deviamo a destra su un ponte, imboccando la strada pianeggiante che procede tra le case.

In breve il fondo si fa cementato e la salita torna impegnativa, addentrandosi in boschi di castagni e suggestivi toboga tra i vigneti, divenendo in seguito sterrata; giunti su una carrareccia più larga teniamo la destra e continuiamo a salire: le pendenze si fanno ora più abbordabili, presentando alcuni provvidenziali pianori e qualche tornante.

Intersecato il Troi de la Rota (una carrareccia identificata dal segnavia 992) continuiamo verso sinistra: l’ascesa prosegue serpeggiando nel bosco con pendenze mai sotto il 10%, su un fondo a tratti poco battuto, presentando nel finale alcuni impegnativi strappi in cemento; dopo circa otto chilometri dal via, superate alcune costruzioni, la carrareccia ha fine sull’asfalto della strada che da Combai conduce alla Malga Budui Madean.

Continuando a salire verso destra raggiungiamo velocemente il tornante dal quale si stacca, sulla destra, la panoramica Strada dei Cavai: usata fin dall’epoca Napoleonica per condurre agli alpeggi il bestiame, si snoda in leggera salita sul fianco della montagna offrendo suggestivi scorci sulla vallata sottostante.

Valicata la Forcella Mattiola teniamo la destra pedalando verso Malga Mont: con alcuni agevoli saliscendi raggiungiamo il Bivacco Salvedella, tornando quindi a salire su fondo cementato fino ad arrivare in vista della malga, situata in posizione panoramica sulla Val Belluna (a nord) e sulla Valsana (a sud).

 

Doppiata la Cima Coppi di giornata è finalmente giunta l’ora di scendere seguendo il sentiero europeo E7; superata la breve deviazione non ciclabile verso lo spettacolare Pont de Val d’Arch (un imponente ponte di roccia) proseguiamo ancora per poche centinaia di metri, svoltando poi a destra sulla Strada dei Boschi Lunghi verso Valmareno: la discesa si fa ora più sconnessa, ma il fondo diventerà più battuto e scorrevole man mano che si perderà quota.

Nella seconda parte la lunga picchiata verso il fondovalle si fa veloce, sinuosa e mai impegnativa, sviluppandosi in un bosco di castagni secolari e presentando diversi tratti asfaltati fino alle porte di Valmareno; giunti in paese, allo stop svoltiamo a destra concludendo la discesa tra le case del borgo.

Oltrepassato un ponte deviamo a destra in via dei Troi fino al cimitero, proseguendo poi sulla traccia erbosa all’ombra del Castelbrando, che si erge sul colle alla nostra sinistra; terminato il sentiero passiamo sulla sponda destra del torrente, imboccando poi a sinistra il Troi de la Fiadora: il suggestivo sentiero si addentra nella rigogliosa vegetazione costeggiando il corso d’acqua omonimo, convogliato nel ‘700 verso i mulini di Follina per la lavorazione della lana.

Una breve scalinata fino al Ponte del Cristo pone fine al tratturo: arriviamo così nel centro di Follina; proseguendo verso destra e attraversando il caratteristico borgo medievale non possiamo non notare la magnifica Abbazia Cistercense: costruita nel ‘200 e restaurata nel secolo scorso, per secoli fece da sfondo alle vicende storiche che si svolsero nell’Alta Marca, dalle lotte feudali del Medioevo all’avvento della Serenissima, fino all’era Napoleonica in cui perse gradualmente importanza.

Una volta raggiunta la S.P.36 proseguiamo per poche centinaia di metri in direzione est fino alla località San Pietro: da qui, imboccando la diramazione di sinistra (via Jacobino) ritorniamo rapidamente al punto di partenza.

 

Stefano De Marchi

 

Come arrivare:

Il comune di Miane si trova all'estremità occidentale della Valsana, la dolce vallata ai piedi delle Prealpi Trevigiane.

Posta lungo la S.P.36, Miane è raggiungibile dall'autostrada A27 uscita Vittorio Veneto Nord, proseguendo poi in direzione Valdobbiadene.

Provenendo da est, invece, seguire la S.R.348 fino a Valdobbiadene, continuando poi verso Combai-Vittorio Veneto.

Da sud, dalla S.S.13 "Pontebbana" (Ponte della Priula) seguire la S.P.34 e S.P.4 in direzione Pieve di Soligo.

 

Cartografia:

Zanetti 1:30000 - foglio n°4 Valdobbiadene

 

Posti di ristoro:

km. 3 - Combai

km. 14 - Malga Mont

km. 25 - Valmareno

km. 27 - Follina

km. 30 - Miane

 

Fontane:

km. 0 - Miane

 

Luoghi di interesse:

km. 3 - Combai

km. 9 - Strada dei Cavai

km. 14 - Malga Mont

km. 25 - Valmareno

km. 26 - Troi de la Fiadora

km. 27 - Follina

km. 30 - Miane

 

Link utili:

Comune di Miane

Comune di Follina

Pro Loco Miane

Pro Loco Combai

Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane

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