SUSEGANA E IL COLLALTO

Castelli medievali e sconfinate distese di vigne, in una delle zone più incantevoli della Marca

 

Dati tecnici:

 

Località di partenza: Susegana, piazza del Municipio

Lunghezza: 32km.

Tempo di percorrenza: 2h30m

Dislivello: 827m.

Quota massima: 239m. (Col di Guarda)

Difficoltà: Medio

Periodo indicato: Gennaio-Dicembre

 

 

Descrizione del percorso:

Le colline di Susegana e del Collalto, con le roccaforti medievali e le sconfinate distese di vigne, rappresentano una delle zone più incantevoli e suggestive della Marca Trevigiana; sarà un piacere pedalare attraverso questo territorio, lungo sterrati e saliscendi mai impegnativi.

Partendo da Susegana ci dirigiamo verso il Castello di San Salvatore risalendo la spettacolare strada sopraelevata che conduce ai piedi della cittadella; nel transitare dinanzi alla fortezza non possiamo non notare il magnifico colpo d’occhio che rende questo luogo uno dei più scenografici della Provincia: da una parte fitti vigneti degradano verso i piedi del colle, dall’altra l’imponente fortificazione che fin dal trecento domina sulla pianura.

Passati davanti al castello deviamo poi sulla sterrata che scende sulla sinistra; in vista di un casolare seguiamo la traccia erbosa di destra incrociando poco dopo una strada asfaltata.

Risaliamo ora le dolci pendici del Col Puliero, superando alcuni gruppi di case e arrivando alla fine dell’ascesa sempre attorniati dalle vigne; all’incrocio svoltiamo a sinistra percorrendo un breve pianoro, tornando successivamente a salire verso destra lungo un tratturo poco battuto da cui possiamo ammirare le immense distese di vitigni sotto di noi.

Raggiunto il culmine scendiamo per poche decine di metri, terminando poi l’ascesa su asfalto; valicato il Colle della Tombola svoltiamo a sinistra verso il Collalto seguendo una comoda sterrata pianeggiante. Dopo circa settecento metri deviamo bruscamente a sinistra sulla carrareccia che si inoltra nei boschi: dopo alcuni saliscendi la pista perde rapidamente quota fino al ponte sul Rio del Mineo, tornando quindi a salire raggiungendo un gasdotto nei cui pressi ci immettiamo, a sinistra, sulla facile strada del Collalto, una panoramica via pianeggiante che porta, con una veloce discesa finale, in centro al paese omonimo.

Il toponimo del luogo si deve al casato che regnò su questo territorio fin dall’undicesimo secolo e al quale si deve la costruzione dei due famosi castelli che caratterizzano questi luoghi: il San Salvatore (già ammirato a inizio percorso) e il Collalto; entrambi i castelli rappresentarono per secoli il fulgore della famiglia dei Collalto e la loro egemonia sui traffici commerciali della Via Claudia Augusta che, nel suo percorso da Altino verso le Alpi, lambiva le pendici di queste colline.

Il destino delle due fortezze venne però segnato dalla Grande Guerra: secoli e secoli di storia furono rasi al suolo dai bombardamenti italiani sull’esercito austroungarico appostato lungo il fronte del Piave, riducendo i castelli a un cumulo di macerie e distruggendo gran parte del patrimonio artistico in essi contenuto. Se il San Salvatore è oggi portato a nuovo splendore, stessa sorte non è però toccata al Collalto: risalendo la breve erta che supera la cinta muraria possiamo intravedere ciò che resta di quello che un tempo fu un gioiello d’architettura medievale.

Tornati sui nostri passi, dal parcheggio alla base del Castello imbocchiamo il ripido Vicolo degli Alpini raggiungendo così il cimitero del paese, da dove scendiamo sul single track di sinistra che, con suggestivi passaggi a fianco delle mura medioevali della rocca, termina su una larga sterrata; proseguiamo verso destra in discesa, tornando però a salire una volta usciti dal bosco. In vista dei primi vigneti abbandoniamo la sterrata seguendo la traccia di sinistra che scende fino al limitare del bosco e prosegue poi verso destra tra le vigne e gli alberi; quando questo devia a destra, iniziando a salire con decisione, lo abbandoniamo scendendo sulla traccia di sinistra che termina su una comoda sterrata dopo aver superato una ripida serpentina e un guado,.

In vista di un ponte pedonale in legno giriamo a destra e iniziamo a salire, tenendo la destra a un primo bivio e successivamente proseguendo dritti costeggiando i vigneti; affrontata una dura rampa cementata percorriamo ancora poche decine di metri e deviamo quindi a sinistra, superando un casolare e attraversando il pendio su una traccia pianeggiante fino a intersecare una strada bianca che seguiamo a destra fino a raggiungere l’asfalto.

Svoltiamo a sinistra e subito imbocchiamo la sterrata che si stacca sulla sinistra e che inizia a scendere dopo un primo tratto di facile salita; tenuta la destra in prossimità di alcune case continuiamo a scendere affrontando infine due tornanti e raggiungendo i prati di Pelierza: qui proseguiamo a sinistra fino all’abitato di Barbisano dove, allo stop, continuiamo a destra.

Percorsi seicento metri in falsopiano scendiamo lungo la strada che si stacca sulla destra, tornando ben presto a salire; dopo settecento metri dall’incrocio, appena prima che inizi lo sterrato, imbocchiamo il sentiero di sinistra che si inoltra nel bosco: facendo attenzione a seguire la traccia più battuta, ci addentriamo nella fitta boscaglia affrontando alcuni agevoli saliscendi e giungendo infine su una strada bianca.

Torniamo nuovamente a salire attraversando le tenute del Col Sandago, ignorando però le numerose diramazioni verso proprietà private; raggiunto l’asfalto lo seguiamo in discesa per pochi metri, imboccando poi la sterrata via Soligo: proseguiamo sulla sterrata principale raggiungendo l’agriturismo Calronche e concludendo poi la picchiata con una veloce rampa cementata che ci porta sull’asfalto della Provinciale 38; da qui continuiamo verso sud fino all’abitato di Crevada.

In centro alla piccola frazione svoltiamo a destra salendo lungo via San Giuseppe; quando il fondo si fa sterrato una breve discesa anticipa l’ultima parte di salita: con alcune brevi ma dure rampe raggiungiamo l’asfalto e, tenuta la destra, valichiamo il Col di Guarda.

Conclusa la salita giriamo a sinistra in via Tourniché, tenendo ancora la sinistra poche centinaia di metri più avanti: perdiamo rapidamente quota finché, superato un sentiero tecnico e divertente, la sede stradale torna ampia e compatta.

Rientriamo così a Susegana lungo la comoda pista pianeggiante, lambendo il Castello di San Salvatore che si staglia scenografico alla nostra destra.

 

Stefano De Marchi

 

Come arrivare:

Susegana si trova lungo la S.S.13 "Pontebbana", qualche chilometro a sud di Conegliano.

Arrivando dall'autostrada A27, uscire ai caselli di Treviso Nord o Conegliano, proseguendo poi per Susegana-Ponte della Priula.

 

Cartografia:

Zanetti 1:30000 - foglio n°3 Conegliano

 

Posti di ristoro:

km. 12 - Collalto

km. 17 - Barbisano

km. 24 - Crevada

km. 27 - Col di Guarda

km. 32 - Susegana

 

Fontane:

km. 11 - Strada del Collalto

 

Luoghi di interesse:

km. 1 - Castello San Salvatore

km. 11 - Strada del Collalto

km. 12 - Collalto

km. 21 - Colle Sandago

km. 31 - Castello San Salvatore

km. 32 - Susegana

 

Link utili:

Comune di Susegana

Castello San Salvatore

Collalto

Rete Civica La Piave

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