RELAX LUNGO IL SILE

"Dove Sile e Cagnan s'accompagna"

 

Dati tecnici:

 

Località di partenza: Treviso, Riviera Garibaldi (arrivo a Portegrandi - VE)

Lunghezza: 35km.

Tempo di percorrenza: 2h00m

Dislivello: 0m.

Quota massima: 15m. (Treviso)

Difficoltà: Facile

Periodo indicato: Gennaio-Dicembre

 

 

Descrizione del percorso:

Con i suoi novantacinque chilometri, dai fontanazzi di Casacorba allo sbocco in Adriatico, il Sile è il fiume di risorgiva più lungo d’Europa; lungo il suo corso esso racchiude un immenso patrimonio naturalistico fatto di fontanazzi, paludi e torbiere che dal 1991 viene protetto e salvaguardato dal Parco Regionale del Sile.

Ed è proprio lungo gli argini del fiume che si sviluppa questo itinerario, facile e alla portata di tutti, che ci porterà alla scoperta del basso corso del Sile, scenario per secoli dei commerci della Serenissima Repubblica con la terraferma.

Partiamo dal Capoluogo della Marca là, come scrive Dante, “Dove Sile e Cagnan s'accompagna”: da Riviera Garibaldi attraversiamo il ponte sul fiume Cagnan e, seguendo la sponda sinistra del Sile, raggiungiamo via Jacopo Tasso da cui ha inizio la ciclabile.

Poco dopo, in prossimità della ferrovia, usciamo dal centro storico attraversando Porta Garibaldi immettendoci così sulle alzaie, gli antichi viottoli privi di vegetazione usati secoli fa per trainare via terra le barche che risalivano la corrente; i “burci” (così venivano chiamate le imbarcazioni) sostavano sulla Restera, il tratto cittadino delle alzaie, in attesa del carico o scarico delle merci. La ciclabile, dopo un breve tratto sterrato, si snoda sinuosa seguendo fedelmente le anse del corso d’acqua, lungo le cui rive sono a tutt’oggi ben visibili antichi mulini e depositi di granaglie, ora restaurati. Superato il quartiere Fiera, un tempo sede di un’importante mercato legato ai commerci della Serenissima, passiamo sotto la tangenziale entrando nel comune di Silea.

Qui il Sile si divide in due rami formando la grande isola agricola di Villapendola, che raggiungiamo grazie a uno stretto ed arcuato ponte in pietra; una volta sull’argine opposto teniamo la destra costeggiando il Sil Morto, il ramo occidentale del fiume, effettuando il periplo dell’isola pedalando tra la rigogliosa vegetazione su una larga e agevole pista sterrata, incontrando strada facendo la chiesa di Sant’Antonino e il Laghetto di Villapendola, una vecchia cava ora destinata alla pesca sportiva.

In prossimità del Lago Verde (così chiamato per il caratteristico colore delle sue acque), dopo una improvvisa piega a sinistra, affrontiamo il ponte in legno sulla destra che ci immette nell’area denominata “Cimitero dei Burci”: la palude, attraversata grazie a una lunga serie di passerelle, cela mimetizzati tra i canneti alcuni relitti delle antiche imbarcazioni da trasporto usate dei Veneziani, ormai diventate parte integrante dell’habitat naturale che ci circonda.

Il tracciato, superato il tratto paludoso, torna sull’argine arrivando a Casier dove, percorsi pochi metri su asfalto, oltrepassiamo un piccolo ponte sulla sinistra che ci conduce nella piazza, affacciata sul fiume e su un piccolo quanto caratteristico porticciolo; continuando a pedalare alla destra del fiume superiamo un centro culturale e dei cantieri navali, affrontando quindi un suggestivo passaggio con l’acqua da entrambi i lati fino a raggiungere, poco dopo il ponte autostradale, l’asfalto.

A causa dell’inagibilità di un tratto di argine, siamo ora obbligati ad affrontare alcuni chilometri su strade aperte al traffico: giriamo pertanto a destra fino a incrociare la strada statale “Treviso-Mare”, che percorriamo verso sinistra fino a Lughignano; dal centro del paese seguiamo poi le indicazioni a sinistra per la chiesa parrocchiale, nei cui pressi teniamo la destra ritrovando il corso del Sile.

Ancora qualche chilometro ed eccoci nuovamente costretti ad abbandonare l’argine: poche centinaia di metri dopo aver costeggiato le imponenti mura di cinta della Villa Mantovani Orsetti, giriamo a destra raggiungendo l’asfalto di Via Rivalta; poco oltre imbocchiamo via Vicinale verso sinistra e, quando questa piega a sinistra, proseguiamo dritti fino al parcheggio e poi sullo sterrato dei campi sportivi, sbucando infine in via Belvedere, ai piedi del cavalcavia; saliamo a sinistra e, una volta discesi, svoltiamo a destra sullo sterrato che ci conduce sulla riva sinistra del fiume.

La ciclabile, superato il centro di Casale sul Sile (sito sull’altra sponda), diviene meno frequentata immettendosi successivamente su una larga strada ghiaiosa; quando questa si allontana dal fiume la abbandoniamo seguendo la traccia erbosa sulla destra: questo sentiero, poco battuto e leggermente sconnesso, è il tratto più impegnativo dell’intero itinerario.

Oltrepassata una fornace e un’abitazione, ritroviamo l’asfalto: teniamo la destra raggiungendo il centro di Musestre e affrontiamo poi il ponte in ferro che ci conduce nuovamente sulla sponda destra, dove imbocchiamo a sinistra la sterrata di recente realizzazione.

Da qui a Portegrandi la ciclabile diventa comoda e scorrevole, snodandosi lungo il confine tra le province di Treviso e Venezia, superando l’abitato di Trepalade e la chiesa di San Magno; in vista della statale “Triestina” abbandoniamo definitivamente l’argine seguendo l’asfalto verso destra che in breve ci conduce a  Portegrandi, alle porte della Laguna, foce originaria del Sile prima che i veneziani ne deviassero il corso verso est.

Volendo si può proseguire oltre, verso la barena e il mare, tra le ciclabili veneziane di Caposile e Jesolo, tra un rigogliosa vegetazione che spesso, però, rende i tratturi poco ciclabili.

Noi invece ci fermiamo qui: dopo trentacinque chilometri di piacevole pedalata, altrettanti ci aspettano per il ritorno verso Treviso, percorrendo a ritroso quegli argini che da secoli vengono calpestati da piedi, zoccoli e, adesso, anche ruote grasse.

 

Stefano De Marchi

 

Come arrivare:

Raggiungere Treviso, capoluogo della Marca, è molto semplice: se dall'autostrada A27 basta uscire ai caselli di Treviso Nord o Treviso Sud, l'arrivo in città è inoltre agevolato dalla la fitta rete di strade statali e regionali che convergono nel capoluogo.

Riviera Garibaldi si trova all'estremo sud-orientale della cinta muraria, lungo il fiume Sile.

 

Cartografia:

IGM serie 25/V - foglio n°51, quadr. I, orient. NO/NE/SE

 

Posti di ristoro:

km. 9 - Casier

km. 19 - Casale sul Sile

km. 25 - Musestre

km. 35 - Portegrandi

 

Fontane:

km. 0 - Treviso

km. 6 - Lago Verde

km. 9 - Casier

 

Luoghi di interesse:

km. 0 - Treviso

km. 5 - Isola di Villapendola

km. 9 - Casier

km. 8 - Cimitero dei Burci

km. 14 - Lughignano

km. 19 - Casale sul Sile

km. 25 - Musestre (Quarto d'Altino)

km. 33 - San Magno

km. 35 - Portegrandi (Laguna di Venezia)

 

Link utili:

Comune di Treviso

Comune di Silea

Comune di Casier

Comune di Casale sul Sile

Comune di Quarto d'Altino

Parco Naturale Regionale del Fiume Sile

ACD PEDALI DI MARCA - Via Forlani, 42 - 31032 CASALE SUL SILE - Tv C.F. e P.I. 03834050266
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