COLLI ASOLANIDolci rilievi, scorci idilliaci, testimonianze del passato |
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Dati tecnici: |
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Località di partenza: Maser, Villa Barbaro |
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Lunghezza: 29km. |
Tempo di percorrenza: 3h00m |
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Dislivello: 1094m. |
Quota massima: 500m. (Monte Collalto) |
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Difficoltà: Difficile |
Periodo indicato: Gennaio-Dicembre |
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Descrizione del percorso: Nei Colli Asolani, i dolci rilievi compresi tra Asolo e Cornuda, gli scorci idilliaci e le testimonianze del passato vanno a fondersi creando il fascino di questo territorio, altamente suggestivo e ricco di storia: in sella alle nostre mountain bike andremo alla scoperta di luoghi secolari fatti di borghi medievali, ville palladiane e trincee di guerra. Partendo dalla sontuosa Villa Barbaro di Maser, una tra le più importanti opere del Palladio e riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, percorriamo poche centinaia di metri verso il centro di Maser, iniziando quindi a salire verso la Forcella Mostaccin: la strada, a pendenza regolare per i primi due chilometri, venne costruita nel 1917 per collegare con la pianura gli innumerevoli osservatori e gruppi di artiglieria puntati verso il fronte del Piave, distante solo pochi chilometri. Nella seconda parte dell’ascesa, dopo un breve tratto pianeggiante, la strada diventa più ripida ed impegnativa; giunti a un tornante sinistrorso, in prossimità di un ricovero scavato nella roccia, imbocchiamo il single track di destra fino a incrociare un tratturo più largo che, in salita, conduce al sentiero “delle due Rocche” che seguiamo verso destra. Poco dopo deviamo a destra sul “Sentiero Tricolore”, iniziando a risalire le pendici del Monte Collalto lungo la ripida serpentina (a tratti non ciclabile) che si snoda tra i ricoveri e le trincee risalenti alla Prima Guerra Mondiale; raggiunta un’area pic-nic teniamo la destra concludendo l’ascesa fino alla vetta del Monte Collalto, dove l’omonimo osservatorio è memore delle vicende qui svoltesi: i Colli Asolani, infatti, grazie alla loro strategica posizione a ridosso del fronte del Piave, permisero un ottimo controllo dei territori al di là del fiume, da Valdobbiadene fino alla foce, e dei movimenti delle truppe nemiche posizionate nella sinistra Piave. Scendiamo dal Collalto dal versante nord-ovest, lungo il proseguimento del Sentiero Tricolore, seguendo un ripido quanto suggestivo single track immerso tra ricoveri e trincee, fino a tornare nelle vicinanze dell’area pic-nic, dove teniamo la destra; ci troviamo ora a percorrere il “Sentiero delle Trincee”: un tempo usato per collegare gli osservatori sui Monti Collalto e Sulder (nostra prossima meta), esso costeggia le trincee che ancora oggi testimoniano la fitta rete di camminamenti realizzati per garantire un’adeguata difesa qualora le truppe nemiche avessero sfondato le linee italiane. In prossimità di un tavolo in legno deviamo a sinistra giungendo così ai piedi del Monte Sulder; risaliamo l’impervio sentiero e arriviamo in breve alla vetta, dove è situato un altro punto strategico: l’Osservatorio Marocco. Tornati alla base della salita continuiamo sul single track verso ovest fino ad arrivare a una mulattiera: appena inizia la discesa svoltiamo a destra perdendo rapidamente quota lungo l’agevole carrareccia sassosa fino alle porte di Cornuda; nei pressi di una radura proseguiamo dritti nel bosco e, in prossimità di una casa (prima di una sbarra in legno), deviamo a sinistra sul sentiero che conduce alla frazione San Martino. Una volta su asfalto giriamo a sinistra e iniziamo a risalire su sterrato la Valle San Lorenzo. Ci troviamo ora sul celebre Sentiero delle Due Rocche, antica via di comunicazione tra Cornuda e Asolo, calcato fin dall’antichità da pastori, contadini e boscaioli. La carrareccia, alternando falsipiani a rampe più ardue, diviene successivamente più stretta: ignorando ogni diramazione continuiamo in salita arrivando, dopo alcuni stretti tornanti, al Passaggio a Nord-Ovest. Scendiamo ora sulla traccia di destra lungo il sentiero naturalistico del WWF, seguendo poi l’agevole ed evidente sterrata principale fino alla Forcella Mostaccin. Dal valico scendiamo verso nord per quattrocento metri, imboccando poi il ripido sentiero per Asolo sulla sinistra: affrontando i saliscendi del single track raggiungiamo, al termine di una rampa sassosa, il quadrivio S.Giorgio; da qui scendiamo dolcemente sul sentiero di destra fino ai ruderi della Casera Faraon, dove deviamo a destra fino a raggiungere la Casera Metti, nei cui pressi imbocchiamo il single track di destra: affrontiamo una breve rampa e ci tuffiamo poi in discesa fino alla Forcella Sbazzega dove incontriamo una carrareccia e, svoltando a sinistra, l’asfalto. Scendiamo adesso su asfalto percorrendo due tornanti, imboccando poi la sterrata via Forcella verso destra; dopo un primo tratto in discesa, iniziamo a salire verso la Rocca d’Asolo: giunti su asfalto giriamo a destra in via Rocca, arrivando ai piedi della fortificazione; da qui seguiamo le indicazioni per il centro storico, affrontando la tecnica discesa lungo la scalinata che collega la rocca medievale ad Asolo; in fondo alla discesa teniamo la sinistra ed entriamo in paese. Il borgo, tra i più belli d’Italia, sorge in un’area caratterizzata da un microclima tipicamente mediterraneo che fin dall’epoca romana ha favorito i primi insediamenti. E’ a partire dal Trecento, tuttavia, che la cittadina acquisisce fama ed importanza, divenendo sotto la dominazione Veneziana punto di riferimento per artisti, poeti e letterati alla corte di Caterina Cornaro, ex Regina di Cipro, che diede vita ad una sfarzosa corte rinascimentale, lasciando un'indelebile impronta nell'arte e nell’architettura della città. Attraversiamo il centro di Asolo verso sud e svoltiamo poi in via Foresto Nuovo verso sinistra; poco dopo teniamo ancora la sinistra per via San Martino e, dopo qualche chilometro, in prossimità del ristorante Al Bersagliere, svoltiamo a sinistra in via Fornetto; poco dopo deviamo a destra in discesa raggiungendo il ristorante La Croda al termine di una breve erta. Svoltando a sinistra ci troviamo a percorrere una comoda sterrata che con alcuni saliscendi ci conduce nuovamente su asfalto: dopo pochi metri svoltiamo a sinistra attraversando con cautela un proprietà privata, tenendo poi la destra oltrepassando una sbarra metallica. Quando la carrozzabile termina in uno spiazzo erboso imbocchiamo il sentiero sulla sinistra: dopo un tratto iniziale molto ripido il single track prosegue in falsopiano prima tra gli ulivi e poi nel bosco. In vista di una casa diroccata il sentiero lascia il posto a una comoda sterrata che conduce presso la Casa degli Alpini: una volta su asfalto scendiamo per cento metri svoltando poi a sinistra nel secondo incrocio che incontriamo; dopo un tratto in discesa il tracciato torna a salire e, superato un bivio (tenere la sinistra), diventa sempre più ripido e tecnico, conducendo nuovamente al Sentiero delle Rocche: giriamo a destra e, in leggero falsopiano, arriviamo al quadrivio San Giorgio da cui possiamo raggiungere l‘omonima chiesetta salendo verso destra. Il tempietto, eretto nei primi anni del novecento, è sito sulla spianata erbosa del Colle San Giorgio, da dove il panorama ammirabile spazia dalla pianura fino alle Prealpi e al Massiccio del Grappa; una volta tornati al quadrivio imbocchiamo la traccia erbosa che si diparte sulla destra. Da qui a Maser è tutta discesa lungo la traccia principale: avendo l’accortezza di tenere la sinistra in prossimità di una pozza d’acqua e, successivamente, in una radur, affrontiamo diversi tratti tecnici e divertenti prima di immettersi prima su un comodo sentiero, poi su una mulattiera che rapidamente ci riporta in centro a Maser; da qui, verso sinistra, rientriamo rapidamente alla Villa Barbaro. L’itinerario, seppur di chilometraggio limitato, si presenta molto tecnico ed impegnativo, con alcuni tratti non ciclabili e un fondo perlopiù smosso: se ne consiglia pertanto la percorrenza a biker esperti ed allenati; la particolare conformazione dell’itinerario, tuttavia, permette numerosi tagli e deviazioni, consentendo così anche ai meno allenati la possibilità di pedalare su questi sentieri ricchi di storia, accorciando a piacimento l’itinerario.
Stefano De Marchi |
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Come arrivare: Maser si trova ai piedi dei Colli Asolani, lungo la S.P.84, tra Cornuda e Bassano del Grappa. Arrivando da est, percorrere la S.R.348 "Feltrina" fino a Cornuda, quindi seguire le indicazioni per Maser-Asolo. Arrivando da ovest, percorrere la S.S.47 "Valsugana" fino a Bassano, quindi imboccare la S.P.248 "Marosticana" seguendo le indicazioni per Asolo-Maser
Cartografia: Zanetti 1:30000 - foglio n°1 Colli Asolani
Posti di ristoro: km. 18 - Asolo km. 28 - Maser
Fontane: km. 0 - Maser km. 18 - Asolo
Luoghi di interesse: km. 0 - Maser (Villa Barbaro) km. 4 - Monte Collalto (Sentiero Tricolore) km. 6 - Osservatorio Marocco (Sentiero delle Trincee) km. 12 - Strada delle Due Rocche km. 18 - Asolo km. 25 - Chiesa San Giorgio
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